Passa ai contenuti principali

Coming out


ITA
ENG
Mi è stato cortesemente chiesto di rientrare nel gruppo WhatsApp della Chiesa Valdese di Verona (Italia), in quanto la mia condizione di “genderfluid” non è affatto incompatibile con la frequentazione del gruppo e della chiesa, pur essendo tutti consapevoli che io sono un ebreo umanista, apprezzo la Chiesa valdese, ed ho appoggiato mia moglie quando ha voluto essere confermata in essa, ma nel futuro prevedibile non intendo farne parte.
I have been kindly asked to rejoin the WhatsApp group of the Waldensian Church in Verona (Italy), as my “genderfluid” condition is by no means incompatible with group membership and church attending, even though everybody is fully aware that I am a Humanistic Jew, I appreciate the Waldensian Church very much, I supported my wife when she wanted to be confirmed into it, but I am not joining it for the foreseeable future.
Mi è stato chiesto inoltre di rendere testimonianza della mia condizione, in italiano ed in inglese, dacché la comunità valdese e metodista di Verona ha persone di origine sia italiana che straniera, e queste ultime padroneggiano meglio l’inglese dell’italiano.
I have also been asked to be a witness for my condition, in Italian and English, since the Waldensian and Methodist community in Verona encompasses people of both Italian and foreign origin, and the latter people read English better than Italian.
Mi spiace, non ho il dono della sintesi, e penso che sia meglio cominciare a partire dalla Bibbia ebraica; eviterò il Nuovo Testamento perché voglio fare un discorso accettabile sia dai cristiani che dagli ebrei. Nella versione italiana la traduzione è quella della Nuova Riveduta; in quella inglese è la sempreverde King James Version.
I am very sorry, I am really unable to be brief, and I think it’s better to start from the Hebrew Bible; I will not touch the New Testament, since I want to write an article acceptable by both Jews and Christians. In the Italian version, the biblical translation is the “Nuova Riveduta”, in the English version it is the evergreen King James Version.
Cominciamo con lo spiegare la differenza tra il “sesso” ed il “genere”. Il sesso si riferisce al corpo di una persona, il genere alla sua identità psicologica ed al suo ruolo sociale. Sono convinto che le anime non abbiano genere, e preferisco rimandare le discussioni sulla natura dell’anima ad un’altra occasione.
Let’s start with explaining the difference between “sex” and “gender”. Sex refers to someone’s body, gender to his/her psychological identity and social role. I am convinced that souls lack gender, and I’d like to put off debates on the nature of souls to a future occasion.
La differenza tra sesso e genere si ritrova già nella Bibbia ebraica: quando è scritto in Genesi 1:27, “Dio … li creò maschio e femmina”, le parole ebraiche “zakhar = maschio” e “neqevah = femmina” descrivono in maniera cruda le differenze corporee tra i due; quando è scritto in Genesi 2:23, “L’uomo disse: ‘Questa, finalmente, è ossa delle mie ossa e carne della mia carne. Ella sarà chiamata donna perché è stata tratta dall’uomo’”, le parole ebraiche “ishshah = donna” ed “ish = uomo” indicano le persone nella loro interezza, non solo i loro corpi.
The difference between sex and gender can already be found in the Hebrew Bible: when Genesis 1:27 reads: “So God … male and female created he them”, the Hebrew words “zakhar = male” and “neqevah = female” crudely describe the bodily differences between them; when Genesis 2:23 reads: “And Adam said, This is now bone of my bones, and flesh of my flesh: she shall be called Woman, because she was taken out of Man”, the Hebrew words “ishshah = woman” and “ish = man” describe those people in their wholeness, not just their bodies.
Sono solo due i sessi ed i generi? Dubito che si debba interpretare la Bibbia in questo modo, e vi riassumo un’argomentazione della teologa evangelica Megan DeFranza: Genesi 1:20-23 dice che Dio creò gli animali acquatici e quelli volanti nel quinto giorno; Genesi 1:24-31 dice che Dio creò tutti gli animali terrestri (e l’essere umano) il sesto giorno.
Are sexes and genders just two? I doubt that such a Biblical interpretation is compelling, and I summarize an argument made by the Evangelical theologian Megan DeFranza: Genesis 1:20-23 affirms that God created the water and sky animals in the fifth day; Genesis 1:24-31 affirms that God created all earthly animals (and the humankind) in the sixth day.
Orbene, in che giorno Dio creò le rane? Esse sono animali anfibi, cioè vivono sia in acqua che in terra, ed erano note all’autore biblico, in quanto le rane sono la Seconda Piaga d’Egitto – non mancano dal libro della Genesi per lo stesso motivo per cui mancano i dinosauri!
So, when did God create frogs? They are amphibian animals, as they live both in water and on earth, and were well known to the Biblical author, as frogs were the Second Plague of Egypt – they are not missing from the Book of Genesis for the same reason dinosaurs are also missing!
Non c’è modo di rispondere alla domanda sulla base della Bibbia, e Megan DeFranza deduce che l’autore biblico non volesse creare una tassonomia esaustiva delle specie viventi, nemmeno nei limiti delle conoscenze scientifiche dell’epoca, e nemmeno quando parlò dei sessi dell’uomo egli volesse dire che ce ne sono solo due – questi due sono quelli che si incontrano comunemente, allo stesso modo in cui le rane in Israele occorre andare a cercarle, ed era consentito trascurarle quando si classificavano i viventi.
There is no way to answer the question with the Bible, and Megan DeFranza infers that the Biblical author was not supposed to create an exhaustive taxonomy of living species, not even within the limits of the scientific knowledge of his time, and not even when he wrote of human sexes did he imply that there were two sexes only – these two sexes are the most commonplace ones, much in the same way frogs in Israel are somewhat hard to find, and they could be overlooked when classifying living beings.
Ci sono persone che non sono nettamente maschi o femmine? Sì, e ne parla anche la Bibbia ebraica. I medici chiamano queste persone “intersessuali”, e dicono che hanno una tra le oltre 200 “Differenze nello Sviluppo Sessuale” conosciute. Non mi metto a descriverle una per una, anche perché non sono un medico; dico solo che in alcuni casi l’intersessualità si nota già alla nascita, in altri emerge solo quando il bimbo cresce, in altri ancora si scopre per caso, facendo un esame genetico.
Are there people who are neither neat males or neat females? Yes, there are, and the Hebrew Bible talks about them. Physicians call these people “intersexed” and affirm that they have one among the more than 200 “Differences of Sexual Development” known. I am not going to describe each and every of them, especially because I am not a physician; I only say that in some cases intersexuality is already apparent at birth, in some other cases it surfaces as the child grows up, in other cases it is discovered by chance, as someone undergoes a genetic testing.
Una conseguenza di molte di queste “Differenze dello Sviluppo Sessuale” è la sterilità, e qui viene in mente Isaia 56:3-5:
A consequence of many of these “Differences of Sexual Development” is sterility, and it reminds me of Isaiah 56:3-5:
3 Lo straniero che si è unito al SIGNORE non dica:
“Certo il SIGNORE mi escluderà dal suo popolo!”
Né dica l’eunuco:
“Ecco, io sono un albero secco!”
3 Neither let the son of the stranger, that hath joined himself to the Lord, speak, saying, The Lord hath utterly separated me from his people: neither let the eunuch say, Behold, I am a dry tree.
4 Infatti così parla il SIGNORE
circa gli eunuchi che osserveranno i miei sabati,
che sceglieranno ciò che a me piace
e si atterranno al mio patto:
4 For thus saith the Lord unto the eunuchs that keep my sabbaths, and choose the things that please me, and take hold of my covenant;
5 “Io darò loro nella mia casa e dentro le mie mura un posto ed un nome,
che avranno più valore di figli e di figlie,
darò loro un nome eterno,
che non perirà più.
5 Even unto them will I give in mine house and within my walls a place and a name better than of sons and of daughters: I will give them an everlasting name, that shall not be cut off.
La parola ebraica “saris = eunuco” indica in molti passi della Bibbia ebraica un uomo che è stato castrato per servire poi alla corte di un re – costume adottato anche dalle case reali di Israele e Giuda; ma in questo passo particolare indica un uomo i cui genitali non sono stati taroccati, ma sono comunque inadeguati alla riproduzione, e questo spesso è dovuto ad intersessualità.
The Hebrew word “saris = eunuch”, in many biblical passages refers to a man who has been castrated in order to make him serve at royal court – a custom even adopted by the royal houses of Israel and Judah; but in this very passage it refers to a man whose genitalia have not been tampered with, but are nonetheless unfit for reproduction – often a consequence of intersexuality.
Infatti, nel Talmud, i rabbini chiamano “saris” una persona nata maschio, ma che crescendo ha manifestato tratti femminili, e si teme perciò che sia sterile. Isaia 56:3-5 riconosce l’esistenza di queste persone, e le rassicura, perché Dio penserà anche a loro.
Actually, Rabbis in the Talmud call “saris” a person who has been born male, but he began showing feminine traits as he grew up, and is therefore feared sterile. Isaiah 56:3-5 acknowledges their existence, and reassures them that God will think to them as well.
In che modo? Isaia sembra chiaro: Dio non cambierà i loro corpi per renderli nettamente maschili e capaci di generare; farà però in modo che la loro intersessualità non li faccia più soffrire, perché avranno cose che valgono di più della prole.
How? Isaiah seems clear: God will not change their bodies to make them neatly male and able to sire; but He will see to that their intersexuality will not hurt them anymore, as they will have things better than offspring.
Ciò non toglie che se la medicina, progredendo, rendesse capaci di procreare anche queste persone, sarebbe una gran bella cosa; nel frattempo ci conviene chiederci: l’intersessualità, così come la disabilità (è Megan DeFranza a collegare le due cose), è conseguenza del peccato di Adamo o fa parte del progetto di Dio? Secondo Megan DeFranza, alcuni teologi della disabilità ritengono che la disabilità non sparirà con la promessa Risurrezione finale, ma Dio farà in modo che non faccia più soffrire chi ce l’ha. Idem l’intersessualità, per lei. Questo mi fa pensare che lei attribuisca le due cose al progetto originario di Dio, e non al peccato.
Obviously, if medical progress will make these people able to sire as well, we will rejoice; but in the meantime we should wonder: is intersexuality, like disability (it is Megan DeFranza the one who connects them), a consequence of Adam’s fall, or was it part of the original God’s plan? According to Megan DeFranza, some disability theologians think that disability will not disappear with the promised final Resurrection, but God will see to that it will not hurt those who are with it. Same for intersexuality, according to her. Therefore I think that she credits both things to the original God’s plan, not to sin.
Che io sappia, non sono intersessuale, ma ho voluto parlare prima dei corpi per rendere più comprensibile quello che dirò delle identità psicologiche. In sociologia, si chiama “identità” il gruppo di persone a cui si sente di appartenere; avere un’identità religiosa valdese o metodista significa sentirsi parte del gruppo di tutti i valdesi o tutti i metodisti del mondo, perché se ne condividono valori e modo di vivere.
As far as I know, I am not intersexed, but I wanted to talk about bodies first, in order to make what I’m going to tell about psychological identities more understandable. In sociology, “identity” is the group of people someone feels he/she belongs to; having a Waldensian/Methodist religious identity means feeling to belong to the group of all Waldensian/Methodist people in the world, as one shares their values and way of life.
L’identità di genere è invece il sentirsi appartenere al gruppo degli uomini o delle donne; ma mentre l’identità religiosa è in gran parte frutto di una scelta, l’identità di genere ha una base neurale, che rende molto più difficile cambiarla dell’identità religiosa, politica od etnica.
Gender identity is feeling to belong to the group of men or women; but, while religious identity is mostly a choice, gender identity has a neural base, which makes it much harder to change than a religious, political or ethnical identity.
Nella maggior parte delle persone il sesso biologico e l’identità di genere coincidono: se sono maschi, si sentono uomini; se sono femmine, si sentono donne. A loro modo sono fortunate perché il loro corpo non contraddice quello che si sentono dentro, e le persone che incontrano, e che la prima volta vedono solo il loro corpo, non sono deluse o stupite quando le conoscono meglio e scoprono come si sentono.
In most people, biological sex and gender identity match: if they are male, they feel themselves as men; if they are female, they feel themselves as women. They are lucky in their own way, because their body does not contradict their internal feelings, and the people they meet, and can only see their body the first time they meet them, are not disappointed or astonished when they know them better and discover how they really feel.
Inoltre, anche se molti mestieri non sono più riservati agli uomini od alle donne, la società continua a basarsi sul presupposto che i sessi siano solo due, e che sesso biologico ed identità di genere coincidano. Chi non rispetta questa norma incontra difficoltà che partono dalle incomprensioni e dagli stereotipi, continuano con le discriminazioni, e possono giungere alle aggressioni ed all’omicidio.
Moreover, even though many trades are the province of men or women no more, society is still based on the assumption that there are only two sexes, and biological sex and gender identity match. Who counters this assumption meets difficulties starting from misunderstandings and stereotyping, including discrimination, and culminating in assault or even murder.
Questa discordanza tra sesso biologico ed identità di genere può esprimersi in vari modi – il più noto è quello delle persone “trans”, che hanno un sesso biologico ed un’altra identità di genere; poiché l’identità di genere è estremamente tenace, l’unico modo per por fine alla discordanza è permetter loro di “transizionare”, ovvero di cambiare il loro ruolo di genere, assumendo il nome ed il ruolo sociale di una persona del sesso opposto, e se del caso modificare il loro corpo in modo da allinearlo per quanto possibile alla loro identità di genere.
This inconsistency between biological sex and gender identity can express itself in several ways – the most known is the one of “trans” people, who have a biological sex, and a different gender identity; as gender identity is really tenacious, the only way to settle the inconsistency is to allow them to “transition”, i. e. to change their gender role, assuming the name and social role of a person of the opposite sex, and if required, to alter their body in order to align it to their gender identity, as far as possible.
Il mio caso è alquanto diverso: la mia identità di genere non è fissa – ondeggia tra il sentirmi uomo ed il sentirmi donna, tra l’essere contento che la barba che mia moglie mi ha chiesto di far crescere piaccia, ed il rimpiangere di non avere un grande seno. Le persone come me non vanno confuse con le persone “trans”: se queste ultime hanno l’occasione di cambiare sesso anagrafico e sesso corporeo, la loro discordanza viene risolta; se io mi trasformassi in una donna, la mia identità di genere continuerebbe ad ondeggiare, ed il mio benessere psichico non cambierebbe. Tanto vale lasciare le cose come stanno e non affrontare cure ed interventi costosi e debilitanti.
My case is somewhat different: my gender identity is not fixed – it wavers between my feeling myself a man and my feeling myself a woman, between being content that the beard my wife has asked me to grow is appreciated, and regretting I don’t have a big bust. People like me must not be mistaken for “trans” people: if the latter are allowed to change their officially recorded sex and their bodily sex, their inconsistency is solved; but if I became a woman, my gender identity would keep wavering, and my psychological wellbeing would not change. Better to leave things as they are and not to undergo expensive and debilitating medical care and surgeries.
Come mai mi accade questo? Una risposta possono avermela data una psicologa ed uno psichiatra veronese, che mi hanno diagnosticato l’“Autismo ad Alto Funzionamento”, noto anche come “Sindrome di Asperger”. Contrariamente ad altre forme di autismo, non ci sono problemi di intelletto od eloquio; chi ne è affetto fa fatica ad avere degli amici, ed a trovare una persona che lo ami; tende a pensare più alle regole che alle eccezioni; i cambiamenti di programma lo sconvolgono più di altre persone; parla alle volte in modo un po’ strano e difficile, magari sempre dello stesso argomento, fino ad annoiare, ma è un modo di parlare sensato, senza errori o deliri.
Why does it happen to me? A Veronese psychologist and a psychiatrist may have given me an answer, as they have diagnosed me with “High Functioning Autism”, also known as “Asperger’s Syndrome”. Unlike other Autism forms, there is no intellectual disability or speech delay; people with the syndrome have a hard time at finding friends and their soulmate; they are more keen on following rules than on devising exceptions; schedule changes upset them more than other people; they often speak in an awkward and elaborate way, often always of the same topic, ad nauseam, but in a sensible way, with no mistakes or delusions.
Una cosa che capita a molte persone Asperger è l’identità di genere non-binaria: molti di loro sono “androgini”, ovvero si sentono contemporaneamente uomini e donne, e vorrebbero avere un corpo con le mammelle di una donna ed il pene di un uomo; io sono “genderfluid” e mi limito a sentirmi alternativamente uomo o donna, ed a fantasticare di essere donna, alle volte.
Many Asperger people have a non-binary gender identity: many of them are “androgynous”, i. e. they feel themselves as men and women at the same time, and they covet having a woman’s breasts and a man’s penis; I am “genderfluid” and I only alternately feel myself as a man or a woman, and at times fantasize about being a woman.
Mia moglie preferirebbe un marito più “comune”, uno che basta guardarlo per capire che non solo ha il corpo di uomo, ma si sente anche uomo; però le identità di genere non possono essere cambiate, e dalla Sindrome di Asperger non si guarisce. Mi sento anche orgoglioso di averla, perché non potrei concepire la mia vita senza di lei. A questo punto mi torna in mente il brano citato di Isaia: non mi si promette che non avrò quello che in questa vita mi fa soffrire, ma che quello che ho non mi farà del male.
My wife would like to have a more “ordinary” husband, one who shows to those who only take a glance at him that not only has he a man’s body, but also he feels he is a man; but gender identities may not be changed, and Asperger’s Syndrome may not be healed. I am even proud of it, as I couldn’t imagine my life without it. This reminds me of the Isaiah’s passage above: I am not promised that I won’t have what hurts me in this life, but that what I have won’t hurt me anymore.
Raffaele Yona Ladu
Ebre* umanista gendervague
Soci* di Autistic Self-Advocacy Network
Raffaele Yona Ladu
Gendervague Humanistic Jew
Member of the Autistic Self-Advocacy Network

Commenti

Post popolari in questo blog

Etica sessuale

Un amico mi ha detto che alcune differenze di opinioni che abbiamo sulle questioni di sessualità e genere potrebbero essere dovute alle nostre diverse esperienze di vita.
Io gli ho risposto che mi esprimo meglio per iscritto che a voce, soprattutto in queste cose, e perciò avrebbe letto l'esposizione delle mie idee – questa - sul blog.
Io vorrei partire da due principi etici che ritengo fondamentali.
Il primo è noto come “La regola aurea”, nota in molte culture del mondo, e di cui la versione ebraica attribuita a rav Hillel il Vecchio (vissuto un secolo prima di Gesù) e riportata nel Talmud (bShabbat 31a) recita così:
“Quello che ti è sgradito al tuo prossimo non lo fare. Questa è tutta la Torah, il resto è commento. Va’ e studia”.
La prima frase sembra ovvia: non devi nuocere al tuo prossimo. Conseguenza un po’ meno ovvia è che non devi vietare quello che non fa male a nessuno, perché limiteresti la libertà del tuo prossimo senza motivo, nuocendogli.
La frase “Va’ e studia…

Doktoro Aspieranto

Molte persone sanno che la lingua “esperanto” si chiama così perché il suo ideatore, Ludwik Lejzer Zamenhof (1859-1917), si firmò “Doktoro Esperanto = Il dottore speranzoso” quando la presentò nel libro “Lingua internazionale. Introduzione e libro di testo completo”, pubblicato in russo nel 1887.
Mi sono permesso però il gioco di parole nel titolo perché suppongo che egli fosse, se non Asperger, nel “fenotipo autistico allargato”.