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Su Matteo 13:44

Versione sintetica di questo post, nel quale interpreto in modo originale la parabola di Matteo 13:44 (versione Nuova Riveduta):
Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo, che un uomo, dopo averlo trovato, nasconde; e, per la gioia che ne ha, va e vende tutto quello che ha, e compra quel campo.

Una lettura superficiale della parabola fa pensare che "l'uomo" si sarebbe comportato in modo disonesto, ed i commentatori cercano in qualche modo di scusare questa disonestà, o di dire che Gesù approvava lo zelo, non il modo in cui si era espresso.
Dal punto di vista ebraico, però, una disonestà simile è inescusabile, perché è vietatissimo al compratore approfittare dell'ignoranza del venditore (e viceversa) - vedi Levitico 25:14, nonché la copiosa letteratura halakhica disponibile in rete (anche in inglese) sull'onaat mamon = frode pecuniaria.
Se veramente Gesù avesse raccontato una cosa del genere, e la si fosse potuta interpretare solo così, i suo…
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Nudismo v. pornografia

Una domanda che imperversa in un gruppo nudista Facebook è se ci sarebbe la pornografia in una società in cui tutti fossimo nudi. Credo che la pornografia soddisfi due curiosità: 1) quella per il corpo nudo altrui; 2) quella per l'attività sessuale altrui. La prima curiosità, in una società in cui fossimo tutti nudi anche in pubblico, verrebbe immediatamente e completamente soddisfatta; la seconda no perché gli esseri umani preferiscono avere rapporti sessuali in privato. La pornografia non sparirebbe, quindi.

Coming out

ITA ENG Mi è stato cortesemente chiesto di rientrare nel gruppo WhatsApp della Chiesa Valdese di Verona (Italia), in quanto la mia condizione di “genderfluid” non è affatto incompatibile con la frequentazione del gruppo e della chiesa, pur essendo tutti consapevoli che io sono un ebreo umanista, apprezzo la Chiesa valdese, ed ho appoggiato mia moglie quando ha voluto essere confermata in essa, ma nel futuro prevedibile non intendo farne parte. I have been kindly asked to rejoin the WhatsApp group of the Waldensian Church in Verona (Italy), as my “genderfluid” condition is by no means incompatible with group membership and church attending, even though everybody is fully aware that I am a Humanistic Jew, I appreciate the Waldensian Church very much, I supported my wife when she wanted to be confirmed into it, but I am not joining it for the foreseeable future. Mi è stato chiesto inoltre di rendere testimonianza della mia condizione, in italiano ed in inglese, da…

Noè e Giona, arche e navi, midrashim e Gimbutas

Mi è arrivato il libro “Il linguaggio della Dea / Marija Gimbutas”, che dedica le pagine 246-249 a “La nave del rinnovamento”.
Nel mio commento archetipico a Giona avevo escluso rapporti tra questa figura e Dioniso. Devo ricredermi, ed il tramite mi pare proprio Noè.
Cominciamo a dimostrare che Gimbutas è pertinente al nostro discorso, e la prova ce la dà Rashi di Troyes (rav Shlomo Yitzchaqi, 1040-1105), il principe dei commentatori ebrei, che di Genesi 6:14:
“Fatti un'arca di legno di gofer [cipresso?]; falla a stanze, e spalmala di pece di dentro e di fuori.”
diede questo commento:
“Molti mezzi di sollievo e soccorso sono a Sua disposizione, e perché mai gli ordinò questa costruzione? Perché lo scorgesse la Generazione del Diluvio, occupato in questo per centovent’anni e gli chiedesse: ‘A che pro lo fai?’, e lui avrebbe risposto: ‘Dio Benedetto porterà un diluvio nel mondo’, e forse si sarebbero pentiti”.
E se si fossero pentiti, questo è il ragionamento di Rashi e degli…

Benedetto … Che rende diverse le creature

Le benedizioni sono un complesso capitolo della liturgia ebraica, e qui mi occupo sinteticamente di questa:
“Benedetto sii Tu, SIGNORE Dio nostro, Re dell’Universo, che rende diverse le creature”.
L’occasione per pronunciarla è quando si incontra per la prima volta un essere di aspetto stupefacente; tra costoro vengono annoverati le scimmie, gli elefanti, e le persone con disabilità congenita e visibile.
Molti ebrei con disabilità si risentono quando viene pronunciata questa benedizione, perché, anche se si astiene dal giudizio, finisce comunque con l’etichettarli; altri ebrei invece l’hanno rivendicata con orgoglio, ritenendo esclusivamente divina la capacità di fare tante persone diverse a partire da un’unica coppia di progenitori.
Nel “Sefer Ha-Aggadah = Il Libro delle Leggende. Leggende dal Talmud e dal Midrash”, pubblicato nel 1911 dal poeta Chayim Nachman Bialik (1873-1934) e dall’editore Yehoshua Chana Ravnitzky (1859-1944), si trova un delizioso commento a Genesi 12:2-3:

Etica sessuale

Un amico mi ha detto che alcune differenze di opinioni che abbiamo sulle questioni di sessualità e genere potrebbero essere dovute alle nostre diverse esperienze di vita.
Io gli ho risposto che mi esprimo meglio per iscritto che a voce, soprattutto in queste cose, e perciò avrebbe letto l'esposizione delle mie idee – questa - sul blog.
Io vorrei partire da due principi etici che ritengo fondamentali.
Il primo è noto come “La regola aurea”, nota in molte culture del mondo, e di cui la versione ebraica attribuita a rav Hillel il Vecchio (vissuto un secolo prima di Gesù) e riportata nel Talmud (bShabbat 31a) recita così:
“Quello che ti è sgradito al tuo prossimo non lo fare. Questa è tutta la Torah, il resto è commento. Va’ e studia”.
La prima frase sembra ovvia: non devi nuocere al tuo prossimo. Conseguenza un po’ meno ovvia è che non devi vietare quello che non fa male a nessuno, perché limiteresti la libertà del tuo prossimo senza motivo, nuocendogli.
La frase “Va’ e studia…

Dioniso e gravidanza in FtM

Non c'è rosa senza spine, non c'era governo senza Andreotti, non c'è trans senza TERF.
Una di loro ha sostenuto che se un uomo trans FtM approfitta del non aver subìto la riassegnazione chirurgica genitale per portare in grembo e partorire il figlio biologico del* propri* parner (che può essere un uomo cis oppure una donna trans MtF che non ha subìto nemmeno lei la riassegnazione chirurgica genitale), questa compie un'operazione di stampo patriarcale come quella rappresentata dal mito della nascita di Dioniso.
Non sono in grado di rintracciare le fonti originali citate - mi accontento di quello che dice l'enciclopedia Treccani online, che dice di lui:
"Dioniso (gr. Διόνυσος) Una delle grandi divinità dell’Olimpo greco. Nacque da Zeus e da Semele, figlia di Cadmo. Si narrava che questa, per volontà sua o per fraudolento consiglio di Era, avesse chiesto a Zeus di apparirle in tutto il suo splendore, ma rimase incenerita dalla visione del fulmine di Zeus. D.,…