Kénosi e passivazione


Dopo la conversazione di cui riferisco qui, ho ripensato al concetto di "kénosis = svuotamento", con cui i teologi cristiani riassumono ciò che esprime Filippesi 2:5-11, ovvero che Gesù, per compiere la sua missione salvifica, dovette svuotarsi per diventare esteriormente simile agli uomini, ed umiliarsi fino alla morte di croce.

Sono un appassionato di fantascienza, e tra le cose che ho dovuto imparare per scrivere il racconto "Precursori" c'è il concetto di "passivazione".

Quando un satellite giunge al termine della sua missione non lo si può abbandonare a se stesso - rischia di diventare un relitto che ostacola la navigazione spaziale ed insidia il pacifico orbitare degli altri satelliti.

Le possibilità sono due: l'autodistruzione e la passivazione.

Nell'autodistruzione si frena il satellite in modo che precipiti sul pianeta e vaporizzi penetrando nell'atmosfera. Questo genere di frenata richiede molto carburante, e normalmente lo si fa solo sui satelliti che orbitano intorno ad altri pianeti - la vaporizzazione distrugge eventuali forme di vita terrestri presenti nel satellite, e previene la contaminazione del pianeta.

Un modo più economico, ma che richiede una manovra delicata, è quello di spostare il satellite su un'"orbita tombale" (graveyard orbit), lontana dalle orbite dei satelliti attivi, ed una volta lì procedere alla "passivazione" del satellite, ovvero allo svuotamento delle sue fonti di energia: se c'è ancora carburante, viene espulso; se ci sono delle batterie, vengono cortocircuitate perché si scarichino. Questo per non rischiare che le energie residue del satellite inneschino esplosioni che creano detriti e possono danneggiare satelliti attivi.

Potremmo spiegare la "kénosis" di Gesù come un tipo particolare di "passivazione", in cui lui ha inibito ciò che era divino in sè e che poteva interferire con la sua missione, in previsione della sua morte salvifica.

Mentre però in un satellite la "passivazione" è definitiva, in Gesù dopo la morte c'è stata un'"attivazione" di ciò che prima era stato "passivato", consentendogli la risurrezione e ciò che il Credo riferisce ed annuncia.

Inoltre, mentre in un satellite la "passivazione" è al termine della missione, in Gesù ne è stata la premessa, in quanto dall'incarnazione alla morte la sua missione è stata un preparare la propria morte salvifica.

Un esempio di "stultitia crucis", direbbe il responsabile di una missione spaziale.

Raffaele Yona Ladu
Ebre* umanista gendervague

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