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Morte di plastica - 04


Il piano di Naphtali fu approvato da Teti, che reclutò tutte le megattere capaci di trasformarsi in esseri umani, le incoraggiò (ordinarglielo non poteva) a trasmettere tale facoltà ad altre conspecifiche (Amphitrite fu esentata), ed infine iniziò a sostituire i dirigenti delle industrie e dei governi individuati nella lista già preparata dalle megattere.

I risultati furono soddisfacenti - grande riduzione dell'inquinamento industriale, modifiche ai sonar delle navi in modo che non nuocessero più ai cetacei, sostituzione delle reti a strascico con sistemi di pesca meno rovinosi, efficaci campagne educative volte alla riduzione della produzione di rifiuti domestici ed alla loro dispersione in mare, modifiche ai depuratori in modo che abbattessero anche i farmaci che si trovavano nei liquami, definitiva abolizione della baleneria.

Il piano aveva funzionato meglio dello sterminio degli MdF, e senza spargimento di sangue. Cetacei ed altri viventi marini ora potevano vivere una vita migliore. Stavano perfino cominciando a rinascere capodogli giganti, con un cervello di 9 Kg, peso 150 t, lunghezza 28 m - mentre Naphtali si era dovuto accontentare di un cervello di 7 Kg, un peso di 50 t, una lunghezza di 18 metri.

Teti ringraziò pubblicamente Naphtali e gli chiese che favore voleva in cambio; Naphtali rispose: "Se voi vi sostituiste ai dirigenti delle industrie farmaceutiche a cui vogliamo fare causa, ci fareste raggiungere i nostri obbiettivi senza spesa e forse in modo anche più efficace".

Teti acconsentì ed i sostituti non solo fecero modificare i "bugiardini" per avvertire medici ed utenti del rischio di disfunzioni sessuali permanenti, non solo fecero sviluppare nuove molecole meno pericolose e più biodegradabili, ma crearono anche una fondazione per assistere le vittime di codesti farmaci ed educare il pubblico.

Una class action avrebbe avuto un grande ma non duraturo rilievo mediatico, la fondazione doveva impedire che di questo disastro si perdesse la memoria.

Per quanto riguarda la cura di queste disfunzioni, gli esperimenti condotti dalla fondazione confermarono quello che aveva accidentalmente scoperto Naphtali - la cura non la procurava la raffinatezza tecnica, ma l'intimità condivisa.

In breve, non il porno, ma il tantra.

[Fine]

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